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“Alla corte di Ruth - RBG”, documentario di Betsy West e Julie Cohen

“Alla corte di Ruth - RBG”, documentario di Betsy West e Julie Cohen

La straordinaria storia di Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti e pioniera dei diritti delle donne

Martedi, 02/07/2019 - Due registe, documentariste e produttrici americane, Betsy West e Julie Cohen, hanno intuito il potenziale di una storia straordinaria, quella di Ruth Bader Ginsburg (abbreviata in RBG), ed hanno deciso di raccontarla nel docufilm “Alla corte di Ruth - RBG” (trailer), che ha ricevuto due candidature agli Oscar® 2019, per il miglior documentario e per la miglior canzone, e che uscirà a breve nelle sale.

La pellicola racconta l’incredibile storia di una delle pioniere più autentiche del nostro tempo, Ruth Bader Ginsburg, nata il 15 marzo del 1933 a Brooklyn da genitori ebrei immigrati dalla Russia, che è diventata una vera e propria icona della parità di genere, lottando per i diritti delle donne e per la loro emancipazione. Il documentario esplora la vita e la carriera di Ruth come esempio di emancipazione, da quando riuscì a diventare avvocato in un periodo storico popolato da soli avvocati uomini, quando s’impose come unica donna avvocato, fino a diventare un Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti.

Parafrasando il nome d’arte del celebre rapper Notorious B.I.G., Ruth Bader Ginsburg, vero e proprio simbolo della cultura pop e dell’emancipazione civile anche tra le generazioni più giovani, oggi, all’età di 85 anni, questa signora minuta dalla volontà d’acciaio, è stata ribattezzata dai millennial con l’appellativo di “Notorious RBG”: Ruth è stata infatti la seconda donna della storia ad essere nominata tra i nove componenti della Corte Suprema degli Stati Uniti, ed è diventata un’icona inaspettatamente, grazie alla sua dedizione all’attività giudiziaria e legale. Nonostante ciò, il suo percorso e il suo impegno sono rimasti, finora, in gran parte sconosciuti anche ad alcuni dei suoi fan più sfegatati. Il film, ripercorrendo l’iter delle cause affrontate e vinte da Ruth, che hanno fatto scuola nell’ambito della parità dei diritti e delle discriminazioni di genere, esplora le tappe che l’hanno portata ad essere la seconda donna - nominata da Bill Clinton nel 1993 - tra i nove componenti della Corte Suprema degli Stati Uniti.

"Abbiamo preso a cuore l’approccio della Giudice Ruth Bader Ginsburg contro il sessismo e le avversità - spiegano le registe West e Cohen - Quando, dopo essersi laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti, non riuscì a trovare un lavoro, ricordò il consiglio di sua madre: ‘la rabbia è una perdita di tempo: sii gentile ma sii sempre indipendente’."
Dal 1963 al 1972, Ruth è stata professoressa di Processo civile alla Rutgers University, con uno stipendio molto più basso rispetto ai suoi colleghi maschi perché aveva un marito con un reddito molto alto. Dal 1972 al 1980 ha poi insegnato alla Columbia University, prima donna ad avere una cattedra, e co-autrice del primo libro scolastico di legge sulla discriminazione sessuale. Alla fine è riuscita ad usare le sue formidabili abilità legali per lottare in favore della giustizia e delle donne, una lotta che è andata avanti per cinquant’anni. L’impegno incessante di RGB è a favore non solo dell’uguaglianza di genere ma anche delle istituzioni democratiche che proteggono i diritti di tutti i cittadini (aveva già espresso il proprio scetticismo su Trump nel 2016, in tempi non sospetti): non c’è da stupirsi che sia un’icona del nuovo millennio.
Il documentario ‘Alla corte di Ruth – RBG’, che ha ricevuto due candidature agli Oscar come ‘best documentary’, uscirà nelle sale italiane il 15 luglio distribuito da Wanted Cinema e Feltrinelli Real Cinema.


WANTED CINEMA
Wanted Cinema è una società di distribuzione fondata nel 2014. Ha un catalogo di oltre 70 titoli, tra film e documentari, molti dei quali vincitori di festival nazionali e internazionali. In tre anni di vita ha lavorato con realtà differenti tra sale cinematografiche, festival e rassegne. Tra i titoli distribuiti ‘Dancer’, ‘Il giovane Karl Marx’, ‘I am not your negro’, ‘Kedi’, ‘La città dei gatti’. Nel 2016 partecipa a un bando di crowd-funding del Comune di Milano e viene scelta tra le realtà che sono meritevoli di essere supportate. La campagna è vincente e ha visto la realizzazione del CineWanted, realtà finalizzata a promuovere un’idea di cinema nuovo e socialmente impegnato. Nel gennaio 2018 inaugura il nuovo progetto Wanted Clan, nato dall’esigenza di reinventare la sala cinematografica tradizionalmente intesa proponendo uno spazio all’insegna dell’innovazione artistica e della sperimentazione mediale.

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