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Donne al potere: la solita fatica!

Donne al potere: la solita fatica!

Strategie private - Lo sappiamo che è più faticoso per noi donne arrivare al top e rimanerci…

Melchiorri Cristina Martedi, 08/11/2016 - Articolo pubblicato nel mensile NoiDonne di Novembre 2016

Sono Alessandra, per quattro anni ho diretto con buoni risultati un’azienda pubblica, della quale la Regione Lombardia ha deciso l’accorpamento con altre due operanti in province vicine. Ambivo alla direzione generale dell’azienda che così si è venuta a creare. E pensavo di averne i titoli, l’esperienza e le capacità. Invece, è stato scelto per il ruolo di vertice il collega di una delle due aziende, più inesperto e a mio parere anche meno capace di me. Dove ho sbagliato?

Alessandra P. (Lecco)



Cara Alessandra,

Lo sappiamo che è più faticoso per noi donne arrivare al top e rimanerci…Come donne, dobbiamo dimostrare di essere molto più in gamba degli uomini che ambiscono allo stesso ruolo. Dobbiamo essere esigenti, ma non stressanti, autorevoli, e non autoritarie, controllate, ma non fredde, efficienti, senza fare i robot… Insomma, delle vere wonder woman… In questi mesi una donna autorevole ed esperta di governo come Hilary Clinton sta faticando non poco a vincere. Già è riuscita a sopravvivere alla gogna mediatica di tutto il mondo ai tempi dello scandalo Clinton-Lewinsky. Comprese le femministe che hanno contestato la sua scelta di restare al fianco del marito, nonostante tutto. La seconda sconfitta l’ha incassata nella competizione con un fuoriclasse come Obama, per poi diventarne Segretario di Stato. Due uomini che non hanno saputo fare a meno di lei… In questi mesi sta lottando con un personaggio come Donald Trump che, più che uno statista, sembra un personaggio disegnato alla Walt Disney. Come può tanta parte dell’elettorato americano mostrare di voler scegliere l’uno anziché l’altra? Tornando a te, come ti sei giocata la tua candidatura? Pensavi che gli altri si accorgessero del tuo valore? Sbagliato. Bisogna lottare per arrivare ai vertici. Sempre. Dicono che la Clinton non è simpatica, non è empatica. È vero. E allora? La sua storia politica non è incomparabilmente superiore a quella del suo avversario? Il ruolo di Segretario di Stato non ha forse un grande peso? Trump colleziona una gaffe dopo l’altra, dal voler ricacciare gli immigrati oltre le frontiere al dichiarare che le donne sono “facili prede” degli uomini di successo. Eppure al momento in cui scrivo è ancora in corsa per diventare l’uomo più potente del pianeta. Lei è una tipa tosta, che tra l’altro fattura 250mila dollari a conferenza. Rinata come l’araba fenice dopo dure sconfitte. Questo serve, anche a noi. Sopravvivere a tutto. Anche agli uomini.

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