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Croce e Delizia

Croce e Delizia

Accettare l’altro per quello che è, senza prendersi troppo sul serio, perché potrebbe nascondere una bella sorpresa

Lunedi, 04/03/2019 - Croce e Delizia
di Adriana Moltedo esperta di Comunicazione e Media

Croce e Delizia narra dell'amore, che è spesso tormento e nello stesso tempo motivo di gioia, è una commedia, diretta da Simone Godano, con sceneggiatura di Giulia Steigerwalt, con Jasmine Trinca, Alessandro Gassmann e Fabrizio Bentivoglio e Filippo Scicchitano .

Nella Traviata, Alfredo, descrivendo l'emozione che lo lega a Violetta, canta "Di quell'amor che è palpito/dell'universo intero/misterioso, altero/croce e delizia al cor".

Le famiglie sempre tentano di osteggiare le nozze dei loro cari. Simone Godano, mette a confronto due nuclei diversi che più diversi non si può.I Castelvecchio, eccentrici e con una mentalità apparentemente aperta, ma disuniti. I Petagna che sono tutto l'opposto, gente molto affiatata, di estrazione sociale più umile, dai valori tradizionali ma conservatori.

Come mai queste due famiglie così diverse si ritrovano a trascorrere le vacanze estive insieme?

Lo sanno solo i loro rispettivi padri, Tony (Fabrizio Bentivoglio) e Carlo (Alessandro Gassmann), perchè l'inaspettato annuncio del loro amore scardinerà gli equilibri delle due famiglie ma soprattutto quelli di Penelope (Jasmine Trinca) e Sandro (Filippo Scicchitano), i loro rispettivi primogeniti.

Quindi due uomini fra i cinquanta e i sessanta, nonni o quasi, che si innamorano. Con Tony Castelvecchio (Fabrizio Bentivoglio), sofisticato, molto benestante e Carlo Petagna (Alessandro Gassmann), senso pratico, vocione alto, estrazione popolare e una grande umanità. due che sembrano male assortiti, portatori di dosi opposte di croce e delizia.

Jasmine Trinca comica è una bella novità. Come ha dichiarato, “Avevo già incontrato Simone Godano per un film che poi non si è più fatto. Mi è subito piaciuta la maniera diretta con cui mi ha detto che era il caso che facessi una commedia, la fiducia nello stravolgere il mio ‘tipo’ di personaggio. È bene che gli attori si misurino, anche inciampando, con qualcosa che conoscono meno e potrebbe venir loro meno facilmente. Poi da spettatrice sono grande fan della commedia, e durante la lavorazione sono successe cose molto buffe”.

Carlo e Tony devono annunciare alle rispettive famiglie il loro imminente matrimonio. Il tutto concentrato in una sera, a cena, in cui i Petagna e i Castelvecchio si ritrovano nello stesso ristorante. Un’occasione per confrontarsi con un grande classico della nostra commedia, la cena degli opposti con rivelazione cruciale.
La reazione dei figli non sarà del tutto entusiasta, almeno da parte dell’irrisolta e timida maestra d’asilo Penelope (Jasmine Trinca) e del figlio di Carlo, Sandro (Filippo Scicchitano) pescivendolo.

I due uniranno le forze creando un’alleanza, perché questo matrimonio non si debba fare.

Croce e delizia racconta con leggerezza come guardare all’altro con apertura sia la chiave della convivenza, in ogni ambito. E’ il rapporto fra Alessandro Gassmann e Jasmine Trinca in cui basta l’apertura di una piccola breccia per stimolare la curiosità reciproca, la voglia di conoscersi, alla scoperta delle proprie grandi differenze.

Accettare l’altro per quello che è, senza prendersi troppo sul serio, perché potrebbe nascondere una bella sorpresa.

Come ha dichiarato Godano “Il primo rischio era quello di rendere credibile la storia fra loro due. Problema risolto la prima volta che lo ho visti insieme, guardando i loro sguardi e la complicità con cui uno dei due ha rifilato un pizzicotto all’altro. La storia aveva trovato degni e bellissimi protagonisti. Ho cercato di stare dalla parte di tutti i personaggi, di seguire la storia insieme a loro, senza schierarmi ed evitando situazioni di commedia caricaturali. Due uomini scoprono questo amore a 50 anni, ma non è al centro il loro amore, le storie riguardano i difficili rapporti fra le generazioni, all’interno delle famiglie. Abbiamo giocato con le situazioni, facendo ridere e commuovere, spero che lo spettatore mantenga un sorriso che accompagni i sentimenti di questi personaggi, che gli voglia bene”.

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