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Contraccezione gratuita: primo risultato positivo della petizione

Contraccezione gratuita: primo risultato positivo della petizione

Pro-choice chiede la rimborsabilità di tutti i mezzi contraccettivi essenziali, farmaci e dispositivi, per tutta la popolazione, su tutto il territorio nazionale

Lunedi, 29/10/2018 - Primo risultato positivo della petizione per la contraccezione gratuita: l'AIFA sta valutando la rimborsabilità delle pillole contraccettive per alcune categorie fragili della popolazione. Lo annuncia il Sottosegretario per la Salute Onorevole Armando Bartolazzi in risposta a un'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Michela Rostan, Leu.
Pro-choice, rete italiana contraccezione aborto, chiede di più: la rimborsabilità di tutti i mezzi contraccettivi essenziali, farmaci e dispositivi, per tutta la popolazione, su tutto il territorio nazionale.

 L'interrogazione presentata dall'Onorevole Michela Rostan in data 25 ottobre 2018, che cita le 65 mila firme raccolte dalla petizione per la contraccezione gratuita, chiede alla Ministra della Salute, Onorevole Giulia Grillo, “se non ritenga di assumere una iniziativa, per quanto di competenza, per garantire l'accesso gratuito e universale alla contraccezione, come già previsto dalla legge n. 194 del 1978, includendo i contraccettivi tra gli ausili per la cura e la protezione personale erogabili gratuitamente e prevedendone la distribuzione nei consultori come previsto dalla legge n. 405 del 1975”.

Il Sottosegretario Onorevole Armando Bartolazzi, rispondendo in rappresentanza della Ministra della Salute, ha annunciato l'intenzione dell'Aifa di riportare in classe A, dunque di rendere rimborsabili, alcuni contraccettivi ormonali orali. “L'Aifa”, ha risposto il Sottosegretario, “ha avviato un approfondimento, finalizzato ad individuare i farmaci anticoncezionali caratterizzati dal miglior profilo beneficio/rischio da ammettere alla rimborsabilità, al fine di garantirne un equo accesso. Nell'ambito di tale attività di approfondimento, di recente, l'Aifa ha incontrato le maggiori Società scientifiche italiane di ginecologia ed endocrinologia, per discutere i termini di regolamentazione della prescrizione e della rimborsabilità dei farmaci contraccettivi sistemici, soprattutto nell'ottica di assicurare la copertura da parte del SSN in favore di categorie di popolazione caratterizzate da una maggiore fragilità. Detta valutazione è tuttora in corso”.
La risposta cita inoltre i passi concreti compiuti da alcune amministrazioni regionali, come quella della Regione Emilia Romagna che di recente ha decretato la rimborsabilità di farmaci e dispositivi contraccettivi per alcune fasce della popolazione.

Pro-choice, rete italiana contraccezione aborto, prende atto con soddisfazione del parziale risultato di sensibilizzazione del Parlamento e del Ministero della Salute, ma chiede di più: una risoluzione decisa e rapida che preveda accesso gratuito universale a tutti i mezzi contraccettivi essenziali, farmaci e dispositivi, su tutto il territorio nazionale, mediante il loro inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza.

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