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Clara Sereni ricordata a Perugia

Clara Sereni ricordata a Perugia

La casa editrice Ali&No e il Comune celebrano la scrittrice recentemente scomparsa. Un tributo dovuto dalla città che Clara ha amato

Mercoledi, 14/11/2018 - “Perugia doveva a Clara Sereni un ricordo all’altezza della persona e della scrittrice che è stata oltre che un omaggio al suo rapporto con la città di cui è stata anche vicesindaca. Noi abbiamo organizzato un incontro doveroso e anche bello, chiamando in un luogo prestigioso le persone che le hanno voluto bene e l’hanno stimata”. Francesca Silvestri (video), direttrice editoriale della casa editrice Ali&No, ha costruito pazientemente l’appuntamento del 9 novembre, ottenendo il patrocinio del Comune e l’ospitalità nel magnifico Complesso monumentale di San Bevignate. “A Clara mi lega un’amicizia ultradecennale e un progetto editoriale originale: la collana ‘le farfalle’ dedicata alle donne viaggiatrici; sotto la sua direzione abbiamo pubblicato biografie di donne straordinarie ma rimaste nell’ombra, storie uniche narrate con un linguaggio semplice ed efficace”.
Nel pomeriggio dedicato alla scrittrice scomparsa il 25 luglio 2018, le tante riflessioni suggerite da temi e circostanze legate ai suoi libri si sono intrecciate alle letture proposte da Mariagrazia Comunale e Giannermete Romani, contribuendo a tratteggiare la complessità della donna e dell’intellettuale.
Nel messaggio inviato Dacia Maraini, rammaricandosi che i romanzi di Sereni siano stati spesso sottovalutati come accade di frequente per i lavori delle donne, ha definito quello di Clara un “femminismo mai aggressivo e incline sempre al ragionamento”.
Accanto al caldo ricordo “del suo sorriso” e della sua “grande umanità”, Silvia Calamandrei ha sottolineato il “percorso di donna e di madre, l’andarsene di casa emancipandosi, le esperienze di lavoro, i sodalizi culturali attorno al cinema e alle canzoni, il Sessantotto e il femminismo, l’impegno politico ed amministrativo, la costruzione del progetto della Città del sole, socializzando l’esperienza personale di aver dovuto affrontare la cura e l’accudimento del disagio mentale, ed infine anche la scelta precoce di ritirarsi a vivere in una casa di riposo, che ritrae in “Una storia chiusa” (2012), offrendoci un mosaico di storie di rimpianti, nostalgie, memorie”.
Memorie che Clara ha voluto ripercorrere in “Via Ripetta 155” parlando degli anni che hanno segnato l’inizio delle utopie e, presto, la fine del ‘noi’ politico e sociale. Pagine in cui non risparmia riferimenti alle profonde fratture nel rapporto con il padre e con l’imponenza di una storia familiare celebrata magnificamente con “Il gioco dei regni”.
Il confronto con tali origini rende il suo un “destino di imperfezione - ha osservato Benedetta Centovalli - che vede Clara figlia e madre imperfetta; la sua ribellione è l’abbandono della casa paterna, la scrittura qualcosa di completamente suo”.
Del romanzo di esordio, “Sigma Epsilon”, ha parlato Michela Monferrini e sull’indissolubilità del concetto di amore e politica per Clara si è soffermato Paolo Di Paolo.
Partendo dal loro “percorso parallelo umano e di lavoro”, Sandra Petrignani ha condiviso una riflessione sul senso dell’impegno politico e civile “per i giovani degli anni della contestazione” e sul significato odierno dell’essere impegnati per gli intellettuali.
È stata apprezzabile l’attenta presenza dell’amministrazione con gli interventi del presidente del Consiglio Comunale, Leonardo Varasano, e del sindaco, Andrea Romizi.
Le sorelle di Clara, Anna e Marta (video), portando il saluto della famiglia hanno concordato con i riferimenti ad alcuni tratti caratteriali di Clara, donna “ruvida e schietta”, talvolta “eccessivamente rigorosa” ma anche capace di comunicare una incredibile gioia di vivere.



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