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“Canterò per il re”: quando la memoria non vuole ricordare

“Canterò per il re”: quando la memoria non vuole ricordare

Nell’ambito della XXV edizione del Festival “I Solisti del Teatro”, ai Giardini della Filarmonica. Da non perdere, il 6 settembre, "Canterò per il re"

Martedi, 07/08/2018 - Nel variegato panorama delle manifestazioni legate all’Estate Romana, la rassegna “I Solisti del Teatro”, presso i Giardini della Filarmonica, rappresenta uno degli appuntamenti più affascinanti ed attesi della Capitale, per la location - i freschi giardini dell’Accademia Filarmonica Romana poco distanti da Piazzale Flaminio – e per la qualità delle scelte culturali, che valorizza artisti di calibro e giovani attori, opere note o meno note, ma sempre di livello elevato, in una dimensione di grande prossimità con il pubblico. Anche quest’anno, fino al 7 settembre, ‘I Solisti’ si proporranno al pubblico con un denso programma, che unisce la passione per il teatro, l’attenzione alle tematiche sociali e quel pizzico di sana follia che da sempre caratterizzano il Festival - che celebra quest’anno il traguardo dei 25 anni - diretta da Carmen Pignataro.
Da segnalare, fra gli altri tutti interessanti e diversi fra loro, uno spettacolo davvero unico, da non perdere, dal titolo “Canterò per il re”, presentato da La Gazza Ladra, ideato e costruito con amore e sapienza da tre donne davvero eccezionali: Pamela Villoresi, la nota attrice, qui in veste di regista, Evelina Meghnagi, attrice, cantante ed interprete privilegiata di musica del Mediterraneo e melodie della tradizione ebraica, Franca De Angelis, sceneggiatrice ed autrice di teatro e televisione. L’accompagnamento strumentale dello spettacolo è affidato a due grandi interpreti maschili, il percussionista Arnaldo Vacca e il chitarrista Cristiano Califano. La pièce, partendo da uno spunto di vita quotidiana, la cucina di una casa di Tripoli, dove una donna prepara il cous cous e parla con la sorella del suo progetto di cantare per il re Idris, racconta un dramma storico e familiare, in chiave tragicomica. Una riflessione sulla necessità e sulla complessità della memoria, su quanto sia importante ricordare e allo stesso tempo, per sopravvivere, occorra a volte riuscire a dimenticare. Lo spettacolo evidenzia anche il frammento di una storia, quella della antichissima comunità ebraica in Libia, che oggi non esiste più. “Canterò per il re” è in programma per il 6 settembre alle 21.30. Da non perdere.

Prenotazioni:
06/4746390
349/1945453
06/4070056

Biglietti:
Intero 15 euro
Ridotto 13 euro (età under 26 over 65 – convenzioni bibliocard eInterclub welfare card)
Orario botteghino: 18:30-22:00 - Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21:30


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