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A Napoli nei consultori via libera alla 'Parrocchia per la vita'. E addio legge 194

A Napoli nei consultori via libera alla 'Parrocchia per la vita'. E addio legge 194

Una convenzione con la Asl Napoli1 per l'inserimento di anti-abortisti nei consultori e negli ospedali. Le donne chiedono la revoca

Giovedi, 30/08/2018 - UDI di NAPOLI: riceviamo e pubblichiamo.
Il 14 Agosto il direttore Generale dell'ASL Napoli1 ha deliberato l'ammissione della Parrocchia per la vita, nominata associazione, ad agire in convenzione con la suddetta ASL negli ospedali e nei consultori di sua competenza. Sorprende che nella delibera sia esplicitamente nominata "l'attuazione della legge 194" e il rispetto del pluralismo. Seri dubbi sulla legittimità di questo atto saranno senz'altro avvertiti dai responsabili politici che, a causa della sua "tattica" pubblicazione in pieno ferragosto, ne sono forse solo da ora informati. Un provvedimento grave, in esplicita attuazione di una linea governativa in aperto conflitto con le leggi vigenti e soprattutto con i diritti attualmente esigibili dalle donne.

Comunicato per il ritiro della delibera 1713 dell’ASL Napoli 1

Siamo a conoscenza di una deliberazione del direttore generale dell’ASL Napoli1 che prevede l’inserimento di un’associazione “Parrocchia per la vita” nei consultori e negli ospedali di sua competenza.

È da considerarsi un segnale politico in aperto conflitto con la Legge 194 che, per quanto in gran parte inattuata a riguardo del benessere delle donne che ricorrono all’IVG, non manca certo di figure professionali segnatamente dirette alla completa informazione delle pazienti.

Ciò che appare del tutto ingiustificato, a riguardo di un’associazione che esplicitamente si dichiara contro l’aborto, è la sua inclusione in un luogo deputato ad accogliere e prendersi cura di donne che già hanno compiuto il percorso della scelta tra l’interrompere o no la gravidanza.

Appare poi inopportuna una presenza, in un luogo dove è praticata la scienza medica, di volontari portatori di teorie che affermano tesi antiscientifiche, e comunque non provate, che si rifanno ad una religione specifica. È infatti l’ospedale, e il consultorio pure citato nella delibera, costituzionalmente deputato a curare e attuare leggi sulla salute rivolte a donne, in questo caso, e a persone di ogni tendenza religiosa.

Dalla bacheca FB di detta associazione è possibile raccogliere incitamenti al fanatismo e alla diffusione di allarmi ingiustificati circa la bontà dei protocolli applicati alla sanità pubblica. L’attivismo zelante di cui è interprete la Parrocchia per la vita, è chiaramente ispirato all’attua

zione di una linea politica e morale dettata dal governo attuale, cosa inopportuna e riprovevole perché propone lo sfruttamento propagandistico di un’istituzione che ha come sua unica ratio il rispetto della salute dei cittadini e il rispetto delle leggi che regolano le prestazioni sanitarie.

Chiediamo pertanto che venga invalidata e ritirata la delibera in oggetto e di questo informiamo la stampa e le autorità competenti.

Le firmatarie
Stefania Cantatore – UDI di Napoli, Elvira Reale – Associazione Salute Donna, Simona Ricciardelli- Comitato Legge 194, Rosa Di Matteo e Clara Pappalardo – Arcidonna Napoli

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