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MILANO / LA VIOLENZA DI GENERE HA I GIORNI CONTATI

Dal 21 al 23 maggio la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate dedica tre giorni al tema spiegando i vari tipi di violenza





















LA VIOLENZA DI GENERE HA I GIORNI CONTATI

Un happening di tre giorni per cambiare sguardo sulla violenza di genere

21 – 22 – 23 maggio, dalle 11.00 alle 23.00 a BASE in Via Bergognone 34, la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate (CADMI) metterà a disposizione delle cittadine e dei cittadini tutta la sua esperienza, coinvolgendo in un confronto continuo tanti interpreti diversi del cambiamento culturale che ormai è indispensabile per vincere nella battaglia contro la violenza di genere.
Il numero generale degli omicidi, negli ultimi anni, è in costante calo. Questo non vale però per i femminicidi che continuano a riempirele cronache nazionali.
Questo evento vuole essere un momento collettivo per
- ribadire con forza la necessità di contrastare ogni forma di violenza maschile sulle donne
- smettere di sottovalutare tutte quelle forme di violenza, psicologica e economica, che condizionano la vita e la libertà di esprimersi delle donne
- svelare una volta per tutte gli stereotipi radicati nella nostra cultura, confermati da una comunicazione ancora sbagliata della violenza
- dare rilievo alla forza delle donnecome fanno le operatrici di CADMI con ciascuna donna che viene a raccontarci alla sua storia.

Dal 1986, CADMI agisce al fianco delle donne che vogliono uscire dalla violenza mettendo in campo competenze e strumenti molto avanzati di sostegno e rielaborazione della storia della donna.
Da questa grande esperienza è nata l’esigenza di dare maggiore evidenza a tre diversi aspetti meno considerati quando si parla di violenza maschile contro le donne.

1. La violenza economica, sempre sottovaluta e poco riconosciuta anche nei tribunali. Il 21 maggio. Parlando di Libertà economica, affronteremo gli stereotipi che continuano a nutrire questa forma di violenza e racconteremo le buone pratiche che vogliono combatterla. Lo faremo con le Istituzioni che hanno proposte concrete, ma anche con chi tutti i giorni mette in pratica il cambiamento.
2. La comunicazione (tutta: dall’informazione giornalistica al cinema, dalla “pubblicità” al teatro, passando per la moda e le nuove forme di letteratura) è intrisa di sessismo e stereotipi. È improrogabile il cambiamento di approccio al corpo femminile, al suo uso nella comunicazione commerciale, così come è fondamentale ribaltare il racconto della violenza di genere e eliminare il linguaggio sessista per una comunicazione davvero libera. Con un panel ricco e vario capiremo come e student* del Master in comunicazione del Poilitecnico Design e di NABA si metteranno in gara per trovare il nuovo modo di comunicare la lotta alla violenza contro le donne.
3. La libertà, per CADMI, non è solo un obiettivo, ma un metodo. Il fulcro di tutte le attività dell’Associazione è la libertà: di scelta delle donne che decidono di farsi accompagnare nei loro percorsi di uscita dalla violenza; di decidere i tempi e i modi per intraprendere il nuovo progetto di vita; la libertà come autonomia e indipendenza; la libertà come base per costruire la sicurezza e l’autotutela. Racconteremo esperienze e spiegheremo i metodi, ascolteremo racconti di nuovi modi di essere professioniste libere e nuovi progetti che le organizzazioni possono e vogliono mettere in pratica per supportare le donne nel loro cammino verso la libertà.
Tutto questo succederà mentre una mostra-mercato offrirà al pubblico esempi di empowerment femminile, uno spazio-cinema proietterà film e documentari e un angolo lettura darà la possibilità di conoscere nuovi titoli o rileggere vecchi libri dimenticati.
Un happening lungo tre giorni per dire a tutt* che la violenza contro le donne ha i giorni contati, perché sappiamo da dove viene, sappiamo raccontarla, sappiamo combatterla.

La violenza di genere ha i giorni contati. I contenuti:
21 maggio – La libertà economica
La violenza economica come fattore incatenante da scardinare in tutta la società. Una giornata ricca di appuntamenti per addett* ai lavori e per tutt* coloro che vogliano approfondire.

22 maggio – Comunicare in libertà
Dal dire al fare. Il secondo giorno è rivolto a chi si occupa di comunicazione, informazione, spettacolo. Per imparare a parlare di violenza e sostenere il cambiamento. I giovani delle scuole di comunicazione si confronteranno per trovare nuovi linguaggi contro la violenza di genere.

23 maggio – La libertà come metodo
La metodologia dell’ospitalità di CADMI è unica e preziosa, la racconteremo e approfondiremo il tema della libertà nella nostra società, parlandone con vari ospiti.
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Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano
Ufficio stampa
stefania.rossi@koinoe.it

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