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CLITENNESTRA: IL PROCESSO di ALMA DADDARIO NEI TEATRI DI PIETRA IN SICILIA

Valeria Contadino con la regia di Sebastiano Tringali in scena il 19 agosto a Marsala

CLITENNESTRA: IL PROCESSO di Alma Daddario in scena con Valeria Contadino e con la regia di Sebastiano Tringali e le coreografie di Aurelio Gatti,  con Carlotta Bruni, Luca Piomponi, Rosa Merlino, Matteo Gentiluomo, Paola Saribas

Il debutto della tournèe siciliana per la rassegna Agorai del mare – Teatri di Pietra sarà per il 19 Agosto 2020 nel suggestivo parco archeologico Lilibeo di Baglio Tumbarello – Marsala (TP).
Secondo appuntamento presso l’area archeologica di Palmintelli (Caltanissetta). Altre date in via di definizione

Una rilettura originale del mito di Clitennestra, che ne evidenzia tematiche tutt'ora drammaticamente attuali, legate alla condizione femminile anche in contesti di potere, il riscatto di un personaggio che supera la visione patriarcale tramandataci dai classici. L’autrice ha scavato nella personalità di Clitennestra che, attraverso le descrizioni di Euripide, Eschilo e Omero, conosciamo come il prototipo di donna spietata, la fedifraga assassina che ha commesso l’orrendo delitto di uccidere lo sposo appena tornato dalla guerra. “Sono tutti sguardi maschili su un modello di donna opposto a quello di Penelope, la fedele sposa di Odisseo”, afferma Alma Daddario, che denuncia un pregiudizio e una sentenza già scritta nella storia del personaggi. La sua è una versione in cui la protagonista non cerca assoluzioni, e invece di giustificarsi denuncia la violenza che ha subito come donna e madre. Vittima di stupro e bottino di guerra, Clitennestra è costretta a sposare Agamennone, il re di Micene che le ha ucciso il marito Tantalo e il loro figlioletto. Sempre Agamennone, per propiziarsi il favore degli dei in partenza per la guerra di Troia, non esiterà a sacrificare sull’altare la loro figlia Ifigenia. Ifigenia in greco vuol dire “nata dalla violenza”. Come non ravvisare nello sguardo di questa regina quello delle tante donne vittime di violenza nell’attuale momento storico?

“Clitennestra è un campione dell’Umanità femminile – afferma il regista Sebastiano Tringali – abusata e vessata, inseguita dalle Erinni, che nello spettacolo evocano sogni e fantasmi che la avvolgono nel vortice della danza, mentre lei racconta della sua solitudine, e da voce ai carnefici e alle vittime della storia. Tutti i personaggi sono in lei, ma nessuno coglie la sua accorata invocazione: ascoltate le donne…”.

Clitennestra ha subito la violenza più atroce che si possa sopportare: l’uccisione dei propri figli sotto i suoi occhi, partecipando da madre ai loro gemiti di morte. Nessuno a difenderla: è sola con la sua disperazione.
Malgrado tutto reclama non assoluzione, ma giustizia nei confronti di un verdetto esemplare che contrappone le azioni maschili a quelle femminili, riconoscendo leggittimità alle prime e condanna alle seconde.

Alma Daddario ha scavato nella personalità di Clitennestra che attraverso le descrizioni di Eschilo e Omero, conosciamo come la donna infedele e ribelle che si contrappone alla mite e fedele Penelope. “Straordinaria l’attualità di questa vicenda - ha affermato in proposito l’autrice - vittima di stupro, è costretta a sposare il suo violentatore, una vicenda lontana nel tempo, eppure se pensiamo che questa era la sorte delle ragazze violentate o rapite anche da noi sino a pochi decenni fa, alcune anche vittime del famigerato delitto d’onore, non si può non riflettere sulla drammatica attualità di questa vicenda. Nella mia storia Clitennestra denuncia l’ottusa arretratezza di una società patriarcale che relega la donna a passivo oggetto di scambio, contesa e bottino. Sono passati millenni, ma pare che il mito abbia scritto il nostro presente, oltre ad aver raccontato il passato”.
La prosa alta dell’autrice si sposa perfettamente con le coinvolgenti e raffinate coreografie del maestro Aurelio Gatti. Il tutto coordinato dalla sapiente regia di Sebastiano Tringali, che crea un crescendo di suggestive e struggenti atmosfere.

L’attrice Valeria Contadino si cimenta con virtuosismo nell’interpretare tutte le voci del mito: Clitennestra, Cassandra, Agamennone, Oreste ed Elettra.
In scena con la protagonista, cinque danzatori: Carlotta Bruni, Luca Piomponi, Matteo Gentiluomo, Rosa Merlino, Paola Sayeste Agul Saribas.

Per informazioni e prenotazioni
Teatridipietrasiciliablogspot.it



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